I DIRETTORI D’ORCHESTRA

Lettera del M° Riccardo Muti


Lettera del M° Carlo Maria Giulini


I VINCITORI DI CONCORSO (quasi tutti)

“Solo attraverso un duro e tenace lavoro sotto la guida e la dedizione di un grande maestro come Cavallo si raggiunge la meta prefissata”

Anna Colacioppo (Secondo Flauto e Ottavino dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna)


”Gli anni di studio con il Maestro Cavallo sono stati fondamentali per il mio perfezionamento tecnico-musicale, mentre affrontavo il crocevia tra formazione e professione. Il rigore e la sistematicità scientifica del suo metodo, uniti al carisma e alla straordinaria esperienza dell’uomo, mi hanno fornito gli strumenti per presentarmi in modo competitivo nel difficile mondo di audizioni e concorsi. Il mio unico rimpianto è di non averlo incontrato prima.”

Luca Bellini  (Primo Flauto – Banda Musicale della Polizia di Stato – Briccialdi Flutes Artist)


“In base alla mia esperienza, ho trovato lo studio col M° Cavallo fonte di grande ispirazione; mi ha permesso di maturare come musicista sia dal punto di vista strettamente tecnico, con uno studio mirato frutto della sua esperienza d’insegnamento, sia dal punto di vista musicale, grazie alla sua lunga carriera come primo flauto e solista”.

Laura Farneti  (Secondo Flauto e Ottavino presso E.A.R. Teatro Massimo “V.Bellini”, Catania)


“Mi chiamo Silvia Schiaffino e sono una allieva del M° Bruno Cavallo.

Ho iniziato lo studio del flauto molto in ritardo ma, mossa da una grande passione  per la musica sono riuscita a diplomarmi nel tempo record di tre anni, quasi da autodidatta, cambiando spesso insegnante.

Il diploma e’ stato quindi un punto di partenza per lo studio vero e proprio e con esso e’ iniziato il mio peregrinare per  Accademie con relativi insegnanti più o meno di fama, sia in Italia che all’estero (Francia, Germania, Inghilterra)

L’incontro con il Maestro Cavallo ha però significato per me finalmente il vero inizio del mio percorso di studi e dopo alcune lezioni mi sono resa conto che davvero Il “Cavallo pensiero” riunisce in maniera chiara ed esaustiva quasi un secolo  di tentativi più o meno artigianali di teorizzare l’arte del suonare il flauto. Il suo metodo  mette finalmente insieme l’espressività tanto vaneggiata dalla scuola francese con la più rigorosa e precisa metodologia anglo-tedesca, per dirla in altri termini vede la sintesi tra il mito del “suonare alla Rampal “e la tecnica sonora  rivoluzionaria della leggenda di James Galway.  Tecnica del suono, articolazione, precisione tecnica sono le fondamenta dello studio giornaliero di ogni allievo di qualunque livello e sono tutte affrontate con una profondità di intenti ed attenzione per i particolari che nessun altro ha mai teorizzato  prima; credo che questo metodo metta in condizione di tirare fuori il massimo dal potenziale di ogni allievo.

Parlando invece dell’ aspetto interpretativo che ovviamente viene dopo tutto questo studio di base, ma e’ quello che risalta  di più in ogni musicista,  il Maestro e’ in grado di dare quel  plus valore che può fornire solo chi e’ passato attraverso sia la grande esperienza orchestrale che quella del solismo affrontando quasi tutto il repertorio scritto per il flauto. Ho apprezzato tantissimo nel Maestro la sua conoscenza a 360 gradi di ogni brano del repertorio ma soprattutto la sua capacità di mettere l’ allievo in grado di risolvere ogni difficoltà tecnico-interpretativa. Battuta per battuta, movimento per movimento il Maestro mette in guardia l’allievo da ogni trabocchetto sonoro.

Oltre a tutto ciò vorrei per finire  testimoniare il grande impatto carismatico che distingue il Maestro da tutti gli altri flautisti, la sua intelligenza emotiva e la capacità che ha di far riflettere gli allievi sulle loro pecche caratteriali che spesso diventano anche ostacoli alla buona riuscita di un percorso di studi finalizzato a fini professionali.”

Cordiali saluti.


“Sono allieva del Maestro Bruno Cavallo da molti anni. Nel mio percorso di studi precedente ho incontrato numerosi docenti di fama internazionale ma mai in nessuno ho riscontrato la stessa competenza, dedizione e onestà verso l’allievo. Studiare con lui ha significato per me prendere consapevolezza dei problemi, affrontarli e avere,attraverso il suo metodo di insegnamento, i mezzi per risolverli. La sua guida è stata determinante non solo sotto il profilo artistico e Strumentale ma anche per la mia crescita personale e non lo ringrazierò mai abbastanza per tutti i risultati che mi ha permesso di ottenere.”

Stefania Morselli (Ottavino con obbligo del Secondo Flauto Teatro Carlo Felice di Genova)


“Sono Mauro Scappini, docente di flauto presso il Conservatorio di Musica “Luca Marenzio”di Brescia e leggo con molto piacere dal vostro sito che nel Team dei Docenti  è presente il M° Bruno Cavallo, flautista di spessore e Docente ricercatissimo in tutta italia. Certamente farò di tutto per pubblicizzare e divulgare questa sua Master sia all’interno del Conservatorio dove insegno che nel resto d’Italia perché credo fermamente  che il suo contributo possa fare la differenza nell’apprendimento dei giovani flautisti. L’esperienza acquisita  come 1° flauto presso il Teatro Alla Scala di Milano  fanno di Bruno Cavallo il Docente perfetto per l’insegnamento dei Soli Orchestrali e non solo, perché il Maestro in questi anni ha pensato bene di proiettare tutta la sua conoscenza tecnico/strumentale in un unico pensiero…”Il Cavallo Pensiero” ovvero la Prattica per ben suonar di Flauto, una dispensa utilissima per chi vuole risolvere, attraverso delle verifiche, le  molte problematiche riguardanti la  Respirazione, l’Emissione, l’ Intonazione e molto altro.

Auguro pertanto a tutto lo Staff un Anno Accademico all’insegna della qualità D.O.C.”

Cordiali saluti


“Ritengo che per quanto riguarda il “Cavallo Pensiero” (ABeditore) c’è poco da aggiungere (se n’è parlato moltissimo), mi sento soltanto  di invitare tutti i flautisti che ancora amano la ricerca a sperimentarne l’efficacia. E’ vero  che  chiunque può provare a “verificarne” l’utilità da solo, nella tranquillità del proprio studio; invece, quello che  nessun libro potrà mai dare, è ciò che si ” riceve all’orecchio”. Ecco quindi  l’importanza del contatto diretto con una personalità carismatica come il M° Bruno Cavallo. Le lezioni che ho seguito per diversi anni sono state e continuano ad essere fonte di ispirazione e di riflessione.”

Domenico Alfano (Primo Flauto dell’orchestra del Teatro Comunale di Bologna)


“Quando avevo 11 anni sono entrata in Conservatorio a Brescia sperando di poter studiare con il Maestro Cavallo, temutissimo e stimatissimo da tutti  gli allievi. Purtroppo il primo giorno di lezione ci annunció di dover lasciare la cattedra a un supplente. Lo riincontrai solo 18 anni dopo. Andai a Portogruaro dove mi ascoltò attentamente. C’era un silenzio in quell’aula!!! Ci studiammo profondamente durante quell’incontro, e mi resi subito conto di aver di fronte un luminare. Con poche parole sapeva trasformare lo studente, ma non solo. La sua capacità non è solo quella di risanare e sviluppare la tecnica e l’interpretazione degli studenti, ma soprattutto quella di portare a livelli altissimi la capacità di autocritica e di ricerca. Che è la cosa più importante!
Consiglio a tutti i miei ragazzi la tappa Cavallo, che a un certo livello è necessaria. Senza parlare del fatto che dopo una lezione con lui, un’audizione è una passeggiata!
In bocca al lupo a chi sta per iniziare questa avventura durissima ma meravigliosa!!!!”

Angela Citterio (Primo Flauto dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano)


“Spett.le Accademia,

scrivo la presente come riconoscimento alla professionalità del M° Bruno Cavallo. Sono Giuseppe Di Liddo, flautista, docente e Insegnante di “Consapevolezza Attraverso il Movimento® del Metodo Feldenkrais®. In ambito orchestrale, tra le varie, posso elencare collaborazioni in qualità di Primo Flauto con l’Orchestra Giovanile Italiana, l’Orchestra Cherubini, la Fondazione I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, l’Orchestra Sinfonica del Molise, e idoneità acquisite in audizioni per Primo Flauto come presso il Teatro Regio di Parma, l’I.C.O. Tito Schipa di Lecce. Ho inoltre insegnato nei Licei Musicali ed attualmente sono titolare della cattedra di Flauto traverso presso le Scuole Medie ad Indirizzo Musicale.

Attraverso queste poche righe non ho la presunzione di confermare l’autorevolezza del Maestro in ambito musicale: il suo curriculum e la sua storia parlano già da soli. Vorrei però, partendo dalla mia personale esperienza, spiegare brevemente le ragioni per cui consiglio vivamente alle nuove generazioni di flautisti sia di scegliere il “Cavallo Pensiero” come scuola valida ed efficace, sia di lasciarsi contagiare da un uomo che vale oltre il flauto.

Ho incontrato il M°Cavallo più di 10 anni fa, immediatamente dopo il conseguimento del Diploma in Conservatorio, e da allora, eccetto alcune parentesi che mi hanno portato verso altri docenti in Italia e all’estero, i suoi insegnamenti, la sua identità sonora ed il suo carisma, sono stati il centro gravitazionale della mia formazione.

Nella valanga di percorsi e personalità da poter seguire, non ho avuto difficoltà a scegliere quale fosse la via migliore per la mia crescita. E’ molto raro, non solo in ambito musicale ma in generale nella vita, trovare persone con le idee ben organizzate e che sappiano esattamente cosa fanno e il modo in cui lo fanno. Queste credo siano state le qualità che, col passare del tempo, ho più apprezzato del M° Cavallo: la profonda consapevolezza nel controllo dell’attrezzo musicale, nel modo in cui trasformare le competenze tecniche in sensibilità estetica, ed una straordinaria chiarezza nel passaggio di informazioni agli allievi.

Ma questo non è che il retroscena di un campo d’azione molto più ampio: con lui sentivo, più o meno consapevolmente, che l’apprendimento andasse oltre i confini del flauto. Questo perché, nel corso del tempo, ho compreso che il suo scopo non fosse solo quello di insegnarmi a gestire il flauto, bensì di insegnarmi a vivere attraverso il flauto, portando l’attenzione soprattutto sulla persona che vedeva dietro lo strumento.

La presente lettera quindi è il mio modo personale di esprimere riconoscenza:

– per la nitidezza e la semplicità delle informazioni, per aver reso chiaro quell’ovvio che spesso è elusivo. Non ho mai sentito dire da nessun altro, e con tanta insistenza, che: se nel flauto non soffi il flauto non suona!

– per avermi insegnato e ripetuto sempre che per soffiare bene bisogna prima respirare bene, e che da questo dipende il controllo dell’attrezzo: è talmente scontato che quasi nessuno sa farlo consapevolmente e vi riporta costantemente l’attenzione.

– per essere stato estremamente esigente, facendomi capire che non si impara ripetendo meccanicamente una brutta esecuzione, ma che basta portare l’attenzione ad un singolo attacco, capire come eseguire un unico suono per avere un miglioramento concreto.

– per aver condiviso, senza riserve o mezzi termini, tutte le sue idee e convinzioni su come si suona il flauto, ma per avermi sempre lasciato la libertà di esprimermi secondo il mio modo d’essere, perché, come dice spesso col suo fare simpaticamente pungente: questo è quello che penso io, poi il flauto l’hai pagato tu e te lo suoni come vuoi!

– per avermi fatto sentire e comprendere, suonando sempre con attenzione, presenza e sensibilità, che Daphnis et Chloè non può essere eseguito come la Passione secondo Matteo, che Pierino e il lupo non è l’Ouverture Leonore n.3, e che per fare la differenza non basta eseguire a memoria il solo del flauto ma che sotto c’è una parte orchestrale prima da conoscere, sentire e poi immaginare. Questo ha a che fare sì col flauto, ma ancor di più con lo sviluppo di una cultura musicale.

E infine, ma non per importanza, il grazie è soprattutto per aver visto in me, 10 anni fa, un ragazzino con delle potenzialità da far maturare e un temperamento da spronare, per tutte le volte in cui mi ha urlato contro: tu sei quello che mi fa incazzare più di tutti!!! Per non avermi mai illuso, mettendomi di fronte ai miei limiti e incoraggiandomi però a comprenderli per superarli; per avermi insegnato a puntare alla perfezione senza aspettare però il momento in cui sentirmi perfetto per fare qualcosa.

Di sicuro, oggi, il M° Cavallo è l’esempio con cui mi confronto quando dedico me stesso ai miei allievi. Conosco molto bene il suo insegnamento sincero, presente, energico, esigente, ma fatto anche di chiacchierate, condivisione di pensieri, riflessioni, versi, salti e corse nell’aula.

Ci sono tanti flautisti che, più o meno bene, insegnano ad altri flautisti. Ci sono pochi uomini capaci di lasciare un segno, un’impronta, in altri uomini.

Ecco perché consiglio a tutte le persone, giovani e non, che dal flauto vogliono trarre un’esperienza di vita, il M° Cavallo.”

Bergamo, 30 Ottobre 2015

Giuseppe Di Liddo


“Ho avuto il piacere di conoscere il Maestro Bruno Cavallo nel 1996. In quel’anno mi stavo preparando per il concorso di primo flauto alla Radio Filharmonisch Orkest di Hilversum, il programma era pronto ma mi mancava qualcosa… il Maestro Cavallo me lo ha fatto capire… esprimere insieme la grinta, l’energia, la tenacia e la concentrazione per poter suonare davanti ad una giuria senza avere esitazioni e paura del giudizio riuscendo ad esprimere la musica liberamente il concorso l’ho vinto all unanimità!! Porto con me questi preziosi insegnamenti.”

Silvia Bellio   (I° flauto dell’ orchestra del Teatro” San Carlo”di Napoli)


I CRITICI

“…contributo di primo ordine per precisione e finezza…”
Giorgio Pestelli

“…grande solista che per caso è nelle file di una orchestra, suono pulito e caldo, precisione assoluta.”
Carlo Cella

“…con il segno di una personalità vivace, estrosa e ricca di umori…”
G. Paolo Minardi

“…solista dell’Orchestra della Scala di Milano, un virtuoso Mozartiano di primo rango…. e nel bis, un brano dalla Partita in la minore per flauto solo di J.S.Bach, ha ancora una volta impressionato per sua tecnica, la fluidità e durata della respirazione unite in una ricchezza di stile.”
Von Herbert Muller (Wiener Zeitung)

“…Bruno Cavallo dell’Orchestra della Scala di Milano, è un solido ed agile flautista… uno dei migliori giovani flautisti che a Vienna ha avuto una chance.”
Meinhard Rudenauer (Newe Kronen Zeitung)

“…un grande flautista chiamato Cavallo”
Lorenzo Arruga

“…bravissimo flautista che ha conquistato il pubblico di Stresa…”
Massimo Mila

“…questo italiano, che suona Vivaldi senza strumenti originali, ma che conquista il pubblico con la musicalità e la partecipazione emotiva.”
Concerts Review Japan


“Anche se non ho mai avuto rapporti didattici, ho sempre seguito e stimato il Maestro Cavallo, avendo avuto anche occasione di conoscere molti suoi bravi allievi, per questo motivo ci tenevo a lasciare una testimonianza in questo sito su di Lui.
L’ho conosciuto molti anni fa ai corsi di Portogruaro e poi ho avuto per un periodo la fortuna di suonare insieme a lui in orchestra in Scala, fin da subito è nata un’amicizia e una stima professionale reciproca.
Queste esperienze mi hanno fatto capire che è un caposcuola, un insegnante e un musicista molto preparato che ha saputo infondere ai flautisti un modo efficace di fare musica e di suonare il flauto.
Consiglio vivamente ai giovani flautisti di ascoltare le sue lezioni fatte sul web e le  registrazioni della sua lunga carriera orchestrale, solistica e cameristica, possibilmente di frequentarlo personalmente nella didattica, ha molte cose da dire e da trasmettere.
Ad malora semper caro Maestro un affettuoso abbraccio.
Salvo Vella il flautista “spumeggiante” così come Lei mi definiva un po’ di anni fa.”

Salvo Vella, primo flauto all’Orchestra Teatro Bellini di Catania